LA CONDOTTA SLOW FOOD DELL’ALTO SALENTO

È attiva sul territorio da circa un ventennio, avendo fatto proprie, sin da principio, tutte le finalità sociali di Slow Food con lo scopo di attuarle nell’ambito territoriale e della Regione e/o del territorio

regionale, con il precipuo proposito di promuovere e diffondere la cultura del cibo buono, pulito, giusto e sano.

A tal uopo, la CONDOTTA SLOW FOOD DELL’ALTO SALENTO si è da sempre proposta di far acquisire dignità culturale alle tematiche legate al cibo ed alla alimentazione; individuare i prodotti alimentari e le modalità di produzione legati a un

territorio nell’ottica della salvaguardia della biodiversità, promuovendone l’assunzione a ruolo di beni culturali; elevare la cultura alimentare dei cittadini e, in particolare, delle giovani generazioni, con l’obiettivo del raggiungimento della piena

conoscenza del diritto al piacere ed al gusto; promuovere la pratica di una diversa qualità della vita, fatta del rispetto dei tempi naturali, dell’ambiente e della salute dei consumatori, favorendo la fruizione di quei prodotti che ne rappresentano la

massima espressione qualitativa.

La CONDOTTA SLOW FOOD DELL’ALTO SALENTO coordina e realizza progetti di ricerca, catalogazione e promozione, per la salvaguardia della biodiversità alimentare contrastando la crescente omologazione dei costumi, promuovendo,

organizzando e partecipando a progetti per lo sviluppo di forme di agricoltura eco-compatibile. Nasce così la partecipazione e la promozione del progetto C.A.P. Salento – la comunità degli agricoltori e pescatori.

Obiettivo è stato quello di tutelare la biodiversità di 4 aree protette del Salento (Area Marina Protetta Riserva Naturale Dello Stato Torre Guaceto; Area Marina Protetta Porto Cesareo; Parco Naturale Litorale Di Ugento; Riserva Naturale Del Litorale

Tarantino Orientale) attraverso il coinvolgimento diretto degli agricoltori e dei pescatori.

Attori primari e privilegiati nel rapporto mare-terra, portatori esclusivi di un patrimonio di saperi unici da raccontare e condividere, come strumento per frenare l’impoverimento delle specie ittiche di interesse naturale e commerciale, evitandone

l’estinzione poichè ritenuti poco redditizi dalla grande distribuzione.

Il progetto avviato nel 2015, grazie al sostegno della Fondazione CON IL SUD, ha raggiunto con successo tutti gli obiettivi prefissati contribuendo alla tutela e alla valorizzazione di numerose specie della fauna e della flora presenti nelle 4 aree

protette coinvolte nel progetto. Sono nati così tre presìdi Slow Food della pesca sostenibile: quello della “Pesca tradizionale delle secche di Ugento“, il presidio “Piccola pesca di Porto Cesareo“, infine il presidio “Piccola pesca di Torre Guaceto“.

I pescatori hanno realizzato 3 differenti “disciplinari di pesca”, regolamenti che hanno adottato volontariamente e in piena autonomia, nel rispetto di norme, modalità e strumenti di pesca sostenibile, a tutela e conservazione della biodiversità marina.

Dal mare alla terra, è stato istituito il presidio del pomodorino di Manduria, un prodotto ormai quasi estinto e sostituito negli anni da altre varietà più redditizie. La sua coltivazione, così come la raccolta, è manuale e non prevede trattamenti a base di

sostanze chimiche. Il progetto CAP Salento ha promosso e realizzato numerose campagne di sensibilizzazione e comunicazione nelle scuole primarie e secondarie sui temi della tutela e della valorizzazione della biodiversità, ove agricoltori e

pescatori, coinvolti nel progetto, sono divenuti docenti di sostenibilità e biodiversità, trasmettendo conoscenze ed esperienze.