L’Internazionale Slow Food ad Ugento: protagonista il CAP

Si è tenuto ad Ugento, il Consiglio Internazionale di Slow Food, che costituisce il massimo organo decisionale dell’associazione e rappresenta un momento fondamentale di discussione tra i dirigenti di Slow Food nel mondo per decidere quali saranno i temi chiave su cui si concentreranno le attività nei prossimi anni. Organizzato dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità e da Slow Food Italia, in collaborazione con Slow Food Puglia e la Condotta Slow Food Sud Salento, il Consiglio di quest’anno è stato particolarmente significativo perché ricaduto nelle celebrazioni del trentennale della fondazione di Slow Food (1986-2016).

Proprio in occasione di questo importante evento, è stato presentato a tutti i consiglieri ed a Carlo Petrini il Progetto CAP Salento (Comunità degli agricoltori e dei pescatori) sostenuto dalla Fondazione con il Sud. Oltre agli obiettivi ed ai risultati del progetto, sono state presentate le prime attività realizzate negli incontri operativi condotti dal Responsabile di progetto Marcello Longo e dal Delegato della Fondazione Slow Food per la biodiversità insieme ai pescatori e agli agricoltori coinvolti.  Per gli ospiti presenti sono stati organizzati dei piccoli Mercati della Terra e del Mare con il fine di valorizzare e promuovere la biodiversità enogastronomica presente nelle aree protette e sensibilizzare gli ospiti del Consiglio e tutti i presenti sulle tematiche della tutela e della valorizzazione delle patrimonio ambientale e delle tradizioni e delle culture identitarie. Mercati di contadini e di pescatori, creati secondo le linee guida Slow Food e gestiti collettivamente dai produttori locali, con valori e regole condivisi: cibi e vini buoni per il palato, puliti per l’ambiente e giusti per la società. L’obiettivo dei Mercati è stato quello di evidenziare il senso del lavoro in difesa dei piccoli contadini, dei pescatori e delle produzioni tradizionali, il senso dell’educazione alla qualità, della richiesta del buono, pulito e giusto e della lotta per la giustizia sociale nel sistema alimentare, stringendo sempre più un’alleanza tra produttori e consumatori nella rete di Terra Madre. Sono state coinvolte nel progetto diverse aziende, tutte provenienti dal territorio Ugentino e Salentino. Tra i prodotti presentati, l’ortofrutta fresca, il pesce, le conserve, le uova, il miele, i dolci, il pane, l’olio, il vino e tutti i prodotti che appartengono alla cultura alimentare locale.

L’evento è stato un’ulteriore occasione per ribadire quello che ormai deve diventare una priorità per dare un futuro all’agricoltura e alla pesca del nostro territorio: la biodiversità culturale e ambientale va preservata e valorizzata, e la piccola scala è l’unico modo per farlo al meglio.

Il Progetto CAP Salento e i Mercati della Terra e del Mare hanno rappresentato un momento perfetto, per i produttori e per quanti lavorano a livello locale, nazionale e internazionale, per incontrarsi e confrontarsi sul futuro della rete dei Mercati: una sfida importantissima per la piccola agricoltura, la piccola pesca e la tutela della biodiversità in questo territorio che, da parecchi anni, investe le sue risorse soprattutto nel turismo.