Il progetto Cap Salento per la creazione della comunità degli agricoltori e pescatori salentini è tornato al Salone del Gusto, la grande manifestazione di Slow Food Italia che ha colorato, come da tradizione, il Lingotto Fiere a Torino. Novità dell’edizione 2018 è stato lo stand dedicato al Cap, piano d’intervento finanziato dalla Fondazione con il Sud nell’ambito del Bando Ambiente 2015 e volto a favorire la prevenzione e la riduzione dei rischi ambientali all’interno delle Aree Naturali Protette presenti in 6 regioni del Sud. Capofila della programmazione è stata l’Associazione Slow Food Alto Salento con la quale hanno collaborato i Partner del piano: il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento, la Riserva Naturale Litorale Tarantino Orientale, il Consorzio di Gestione Area Marina Protetta Porto Cesareo, la Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus. Quest’anno il Cap ha avuto una vetrina in più, uno stand dedicato e allestito nel grande padiglione riservato ai presidi Slow Food. Qui, migliaia di visitatori hanno avuto modo di conoscere il presidio del pomodorino di Manduria (Taranto) e quelli relativi alla pratica della pesca sostenibile di Torre Guaceto, Ugento e Porto Cesareo, tutti nati nell’ambito del progetto Cap. Non solo. Numerosi sono stati i Laboratori organizzati presso lo stand Slow Fish di Slow Food Italia che si sono aggiunti a quelli nati nell’ambito dell’area pugliese, grazie ai quali l’organizzazione ha parlato ad una platea Internazionale.